» Sakura Mail ~ First Italian Forum

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Pinky ~
CAT_IMG Posted on 19/3/2009, 23:15Quote

Utente cancellato






I lettori appassionati di U-Jin, il famoso e forse massimo esponente dell’erotismo Giapponese, possono essere contenti del ritorno dell’autore nelle fumetterie italiane tramite due opere: oltre ad Angel, edito dalla J-Pop e di cui potete leggere la recensione, ora possono godersi anche un’altra sua serie, una di quelle più attese ma fino a poco fa inedita: Sakura Mail – edita però da Dynit nella trasposizione animata. A portarla la D/Visual, che ha proposto al momento solo il primo volume.

Il formato dell’albo è il solito: alta qualità della confezione con una sovracopertina che vanta un particolarissimo effetto visivo e tattile in cui domina il colore fucsia. Sul retro due rami di ciliegio che sono presenti anche sulla copertina anteriore, dove però domina la figura del principale personaggio femminile della storia: Urara, la cugina del protagonista, Toma Inaba, che si trasferisce a Tokyo per sostenere l’esame di ammissione all’Università.

La storia vede il giovane appena giunto nella capitale Giapponese in un hotel dove viene raggiunto da una donna che inizia a spogliarsi nonostante non la riconosca. Al momento la tensione dell’esame e l’eccitante sensazione che prova non gli permettono di capire cosa accade intorno a lui ed alla fine il povero ragazzo si troverà solo e con un raffreddore che sarà causa della mancata selezione in due università mediocri. Decide per questo motivo di tentare alla Keio, una scuola particolarmente prestigiosa e fuori dalla sua portata, dove conosce Meiko, una bellissima quanto sensuale ragazza.

Purtroppo gli esami per lui non vanno bene e non riesce a superare la selezione d’ingresso. Ma per non sfigurare con la ragazza che ha fatto breccia nel suo cuore, fa cenno di essere entrato anche lui. Dopo aver passato la notte con lei (senza però concludere niente), il protagonista si ritrova a pensare a come comportarsi. Con tutte le convinzioni di dire la verità all’amata, si porta verso lei per poi sentirle dire a degli sconosciuti che il suo ragazzo ideale deve essere uno studente presso quella stessa università. Tutti i buoni propositi in questo modo spariscono ed il giovane si ritrova nuovamente a dover affrontare una doppia vita: sia studente del corso di preparazione per gli esami d’ammissione, sia studente della Keio.

Ma la sincerità del protagonista lo porta a parlare ancora una volta con la ragazza ed iniziare a rivelare la vera situazione in cui si trova. Ma lei fraintende tutto, capendo che lui non è entrato nella facoltà prescelta, ma in una diversa, ancora più selettiva. Il poco coraggio e l’incertezza che caratterizzano Toma fanno si che ancora una volta non riesca a svelare il malinteso. Fino alla fine del volume non avrà altro modo di parlare liberamente con la ragazza e quando questo sarà possibile è lei che deve rivelare un segreto a lui.

Nel mentre, però, la cugina Urara nutre un certo sentimento verso Toma: il suo primo amore per il quale prova gli stessi sentimenti di un tempo. Ma il ragazzo, visti gli atteggiamenti equivoci della liceale, la considera una ragazza facile nonché una con cui fare sesso per la prima volta per prepararsi ad amare bene Meiko. Ma anche Urara è alla sua prima esperienza che finirà in modo particolare e con lei totalmente distrutta emotivamente per un comportamento che porta il lettore ad odiare il protagonista, una scelta particolarmente interessante da parte dell’autore.
Ma la cugina non si arrende ed approfitta della convivenza con lui per rivelargli i propri sentimenti.

Una commedia erotica divertente in certi punti e quasi drammatica e triste in altri, che analizza le emozioni dei due personaggi, le loro emozioni e le loro sensazioni in modo chiaro e con una regia abile e ben caratterizzata.

Lo stesso disegno, nonostante l’opera non sia particolarmente recente, resta assolutamente piacevole e chiaro, con uno stile preciso e pulito. Capacità grafica di qualità, ma il nome dell’autore è sinonimo di questa caratteristica, sia nelle figure umane, specie le femminili, sia nella rappresentazione di edifici ed oggetti. Sono presenti gli sfondi, che compaiono nelle occasioni in cui l’attenzione deve essere incentrata totalmente sulla scena in primo piano, ma ci si rifà in alcune vignette dove a dominare è solo lo sfondo, quasi ad ambientare la situazione che si presenta subito dopo.

Interessante notare poi l’evoluzione dello stile. Per quanto già di qualità, provate a sfogliare questo volume e quello del sopraccitato Angel (la nuova serie, non la prima) e noterete comunque ancora un notevole incremento della qualità grafica e stilistica. In questa serie però U-Jin segue anche una trama più precisa, che crea una storia che promette di essere curiosa e piena di colpi di scena, e non una serie di scene piccanti ed erotiche che aggiungono solo qualche piccolo tassello alla trama, come nell’altro caso.

Insomma: una serie che vale la pena acquistare vista la qualità dell’edizione, anche se purtroppo mi spiace che, come da tradizione della D/Visual, siano totalmente assenti le traduzioni delle onomatopee, non sempre interpretabili. E pensare che basterebbe solo mettere la traduzione a lato vignetta, senza toccare le tavole originali (come sta facendo ultimamente la Panini Comics) per dare un senso di perfezione all’albo. Altro difetto il prezzo. Per una serie simile, 6.80 euro sono forse un po’ troppi, per conto mio, cosa che può scoraggiare e portare il lettore in direzione di altri titoli di qualità o dello stesso autore. Consigliato a chi ha abbastanza finanze e sia disposto a leggere un albo che per ora si prospetta solo soft erotico.
 
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